“Sibille”, di Gabriella Galzio

Studio MAB21
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Non voglio più il tempo delle merci
ma il tempo ondivago delle Sibille
quelle tra i monti e le grotte colme d’ombra
l’acqua che gorgoglia e l’estasi pronta

senti la voce che sale profonda
dagli umidi anfratti di una spelonca?

Voliamo camminando in un fraterno abbraccio
Colmiamo le distanze arcaiche dei moderni
Dormienti tra le merci saturi di attriti
Tra un gloovo ed un gorilla in tempi imbizzarriti

Voglio delle Sibille il tempo del propiziare
La voce che a noi giunge oscura oracolare
dai monti sibillini, da un piccolo e discreto
quasi introvabile, ufficio postale

“Sibille”, di Gabriella Galzio

“Sibille”, di Gabriella Galzio ultima modifica: 2023-07-18T15:25:06+02:00 da Studio MAB21
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