“Venezia”, di Raymond Carver

scritto da GUIDO MOLTEDO

Il gondoliere ti ha offerto una rosa.

Ci ha portato su per un canale

E giù per un altro. Siamo scivolati

Accanto al palazzo di Casanova, al palazzo

Della famiglia Rossi, ai palazzi appartenenti

Ai Baglioni, ai Pisani e ai Sangallo.

Allagati. Puzzolenti. Quel che è rimasto

È rimasto ai sorci. Oscurità.

Il silenzio totale. O quasi.

Il fiato dell’uomo che va e viene

Dietro la mia testa. Il gocciolio del remo.

Scivoliamo in silenzio sempre più avanti.

Chi mi può biasimare se mi metto

a pensare alla morte?

Un’imposta si è aperta sopra le nostre teste.

Un po’ di luce ne è trapelata

Prima che l’imposta si richiudesse

Di nuovo. C’è quello, e la rosa

Che tieni in mano. E poi la storia.

“Venezia”, di Raymond Carver

“Venezia”, di Raymond Carver ultima modifica: 2016-10-01T00:01:24+00:00 da GUIDO MOLTEDO