Politically Correct
Una rubrica di Matteo Angeli
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first family

scritto da MATTEO ANGELI

Pete Buttigieg fa ancora da apripista. Martedì ha annunciato su Twitter che lui e suo marito, Chasten Glezman, saranno presto padri: “Per un po’ di tempo, Chasten e io abbiamo cercato di far crescere la nostra famiglia. Siamo felicissimi di annunciare che diventeremo genitori! Si tratta di un procedimento non del tutto concluso e siamo grati per l’amore, il sostegno e il rispetto della nostra privacy che ci sono stati dati”. Era circa un anno che la coppia cercava di adottare un bambino.

Negli ultimi due anni, il trentanovenne Buttigieg ha infranto una serie di barriere che avevano finora impedito alla comunità Lgbt di essere rappresentata ai massimi livelli della politica americana. Nel febbraio del 2020, è stato il primo candidato dichiaratamente gay a vincere una tappa delle primarie democratiche. E ora, in quanto segretario di stato dei Trasporti, è il primo esponente apertamente omosessuale nella storia del governo americano. 

Buttigieg ha incontrato il marito Chasten nel 2015, quando era ancora sindaco di South Bend, la sua città natale, nell’Indiana. I due si sono sposati nel 2018, dieci mesi prima che Buttigieg lanciasse la sua corsa presidenziale. E si sono presto ritrovati sotto i riflettori della scena pubblica nazionale. Da qui, hanno cercato di cambiare le percezioni della società americana nei confronti delle coppie gay. 

Indimenticabile, ad esempio, il modo in cui Buttigieg mise a tacere Rush Limbaugh, noto conduttore radiofonico, megafono dei conservatori. Quest’ultimo, durante le primarie dubitò pubblicamente della capacità di Buttigieg di affrontare un dibattito contro il “macho” Donald Trump. “Limbaugh ha semplicemente un’idea di ciò che rende un uomo tale diversa dalla mia – ribatté Buttigieg – Non accetto lezioni sui valori familiari né da lui né da chiunque altro supporti Donald Trump”. 

La coppia Buttigieg-Glezman è da circa un anno su varie liste d’attesa per l’adozione. Già una volta sono andati molto vicino ad avere un bambino, ma poi all’ultimo minuto, la madre di questo ha cambiato idea. “Pensi che stia finalmente per accadere, sei così elettrizzato e, poi, invece tutto svanisce”, con queste parole Chasten ha descritto, in una recente intervista al Washington Post, la frustrazione legata alle difficoltà del processo di adozione. 

Ora il sogno di essere padre dovrebbe davvero diventare realtà. Al di là del tweet, Pete e Chasten non hanno voluto dare maggiori informazioni alla stampa. Ciononostante, vari gruppi per la difesa dei diritti Lgbt hanno già cominciato a discutere di quanto sia importante che una coppia gay così nota abbia dei figli. “Il fatto che diventino genitori mostra che le famiglie Lgbt non sono diverse dalle altre. – ha dichiarato Elliot Imse, portavoce del Victory Institute, un’organizzazione che si batte per includere le persone Lgbt in politica – Il modo in cui Pete e Chasten hanno reso umana una coppia Lgbt per molti americani è lo stesso in cui loro rendono umane le persone Lgbt che hanno figli”.

La visibilità sulla scena pubblica degli individui Lgbt gioca un ruolo decisivo nel far apparire le loro esperienze di vita normali agli occhi di chi, per vari motivi, ancora ignora questa realtà. Alla coppia Buttigieg-Glezman, l’arduo compito di tracciare il cammino. 

first family ultima modifica: 2021-08-20T13:11:59+02:00 da MATTEO ANGELI