Politically Correct
Una rubrica di Matteo Angeli
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una rivoluzione gentile

MATTEO ANGELI

Negli ultimi trentadue anni, tutto è cambiato. Il 17 maggio 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità rimuoveva l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Da allora sono stati infranti una serie di ostacoli che tenevano in ostaggio le persone Lgbt, relegandole ai margini della società.
L’Europa ha trainato questa corsa. Nel 2001, i Paesi Bassi introdussero – primo stato al mondo – il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Nel 2005 è stata la volta della Spagna, nel 2013 della Francia, nel 2015 degli Stati Uniti e nel 2017 della Germania. Ad oggi trentadue stati al mondo hanno garantito alle persone Lgbt l’accesso al matrimonio.  

In Italia, la rivoluzione resta incompiuta. Nel 2016 la legge Cirinnà ha istituito le unioni civili tra persone dello stesso sesso, ma si tratta di una legislazione che non attribuisce gli stessi diritti delle coppie eterosessuali, soprattutto per quanto riguarda l’adozione.

In questi anni l’Unione europea ha messo la tutela dei diritti LGBT al centro della propria azione, consapevole che garantire i diritti umani fondamentali a ogni persona è un tratto che distingue le democrazie dalle dittature. Nonostante su questi temi si assista a una retromarcia in alcuni stati membri, “l’Unione vuole restare un faro di speranza non solo per i propri cittadini ma anche per chi scappa da paesi dove la comunità LGBT è perseguitata”. Lo ha detto oggi la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. L’istituzione che presiede può contare su una grande maggioranza a favore dell’inclusione.

Ad esempio, quando il Parlamento europeo ha approvato la dichiarazione sull’Unione come “zona di libertà LGBT”, ben 492 deputati su 705 hanno votato a favore, ovvero il 72 per cento. Inoltre, l’Ue protegge tali diritti anche al suo esterno, chiedendo agli stati che vogliono accedere all’Unione di rispettarli e inserendoli nei negoziati che intavola coi paesi terzi. “Non si tratta di lottare per avere diritti aggiuntivi, ma per un trattamento uguale”, ha specificato oggi Marc Angel, deputato europeo lussemburghese, in occasione di un dibattito organizzato dal Parlamento europeo, al quale ha partecipato anche Metsola.

Sta di fatto che mentre l’Europa moltiplica gli sforzi al fine di restare un rifugio sicuro per le persone LGBT, esistono ancora paesi dove nascondersi resta l’unica opzione. Sono infatti settantuno le giurisdizioni al mondo in cui l’affettività tra persone dello stesso sesso è considerata un crimine. In undici stati è ancora contemplata la pena di morte, che è applicata in almeno cinque di essi: Iran, Nigeria del Nord, Arabia Saudita, Somalia e Yemen.

Almeno per quanto riguarda la società europea, la chiave di volta è il cambio di sguardo su questi temi, soprattutto da parte delle generazioni più giovani. L’amore nasce tra le persone, non tra i sessi: questo è sempre più scontato per tanti ragazzi e ragazze. Si tratta di una dinamica che va oltre le questioni LGBT e ridefinisce i codici dell’affettività, smantellando pregiudizi sessuali e di genere.

Ognuno è libero di amare chi vuole e di essere come desidera. È la parola d’ordine di una rivoluzione gentile che punta a liberare chi è ancora rinchiuso in prigioni culturali, familiari e a volte personali, che impediscono di amarsi ed essere amati.

È una reazione a catena. Vivere apertamente il proprio orientamento sessuale o identità di genere è una maniera per liberarsi, ma anche per liberare gli altri, dando coraggio a chi ancora ha paura di farlo.

Vuol dire però anche sottoporsi a un maggiore rischio di discriminazione. A questo proposito, l’Europa è lungi da essere immune dal virus dell’omofobia. Esso si diffonde sul terreno dell’ignoranza, nutrita da vecchi stereotipi e pregiudizi.

Ci sono politici in Europa e nel mondo che cercano di capitalizzare su questa paura del diverso. Sventolare il fantasma della “propaganda gender” è diventato in effetti uno degli elementi chiave del discorso delle forze reazionarie-autoritarie. Lo fanno in Italia la Lega e Fratelli d’Italia. Lo fanno negli Stati Uniti, in maniera ancora più aggressiva, i conservatori, che puntano a vincere le elezioni di midterm anche con una campagna anti-trans.

Per fare un esempio, il governatore del Texas, il repubblicano Greg Abbot, ha ordinato alle autorità statali d’indagare se i genitori di ragazzi e ragazze trans possano essere incolpati di abuso minorile per aver consentito ai loro figli di seguire terapie ormonali o interventi chirurgici.

L’obiettivo dell’omofobia politica è quindi di distorcere le richieste della comunità LGBT, fino a renderle grottesche. Lo si vede nel dibattito sulla sensibilizzazione a scuola contro il bullismo omofobo e a favore di un’educazione sessuale e affettiva adeguata all’età degli studenti. I promotori dell’omofobia politica non vogliono che si parli di queste cose in classe. Pretendono di tutelare l’innocenza delle giovani generazioni da un messaggio che avrebbe – a loro dire – contenuti pornografici e comunque distorti. Tale terrorismo psicologico consentirà forse qualche vittoria politica nel breve termine, ma è antimoderno e i suoi toni caricaturali lo consegneranno all’oblio.

Ogni settimana è infatti costellata di piccoli passi avanti. È di ieri la notizia del coming out di Jake Daniels, calciatore inglese del Blackpool. Si tratta del primo calciatore professionista britannico a dichiarare pubblicamente la sua omosessualità negli ultimi trent’anni. “I miei compagni di squadra mi hanno tutti supportato e mi hanno coperto le spalle. Mi hanno fatto molte domande, erano tutti incuriositi e la loro reazione è stata ottima”, ha dichiarato Daniels.

Il mondo sta cambiando, si vede anche dalla produzione televisiva. Da qualche settimana nella top ten di Netflix c’è Heartstopper, serie britannica che racconta in maniera dolce e romantica l’amore tra due ragazzi adolescenti, Nick e Charlie. Una bellissima storia, che darà coraggio ad alcuni e aprirà la mente ad altri.

Una favola che somiglia sempre più alla realtà.

una rivoluzione gentile ultima modifica: 2022-05-17T17:12:36+02:00 da MATTEO ANGELI
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