RACCONTARE LA POLITICA | A cura di Matteo Angeli e Marco Michieli

“Raccontare la politica”

A cura di Matteo Angeli e Marco Michieli.

2020 – ytali editore

Un libro d’interviste con firme di spicco del giornalismo politico italiano. Le conversazioni raccolte in “Raccontare la politica” – l’ultimo libro pubblicato da ytali – danno conto delle trasformazioni della politica e del giornalismo politico nell’arco dell’ultimo trentennio. Trasformazioni veloci e profonde. Un cronista parlamentare attivo negli anni Ottanta e Novanta faticherebbe oggi a orientarsi negli stessi corridoi che un tempo frequentava quotidianamente. Se ci si aggira nei Passi perduti di Montecitorio e negli eleganti saloni di Palazzo Madama non si ha più il senso di essere dentro una realtà abitata da potenti, di incontri e indiscrezione che meritano di essere raccontati a chi ne è fuori. Quella realtà è, appunto, cambiata ma è anche cambiato moltissimo il mestiere giornalistico. Di questo si parla in “Raccontare la politica”, un libro d’interviste con Lucia Annunziata, Nino Bertoloni Meli, Marco Di Fonzo, Giorgio Frasca Polara, Maria Teresa Meli, Stefano Menichini, Augusto Minzolini, Nico Perrone, Gianni Riotta, Alessandra Sardoni, Barbara Tedaldi, Alda Vanzan, con prefazione di Guido Moltedo e postfazione di Andrea Martella.
Appartengono a diverse generazioni di cronisti che hanno attraversato le epoche recenti e meno recenti della politica e dell’informazione, nella loro interazione. Sono giornalisti di valore, noti, che hanno mostrato una considerevole capacità di adattamento ai cambiamenti, imposti sia al loro mestiere sia all’“oggetto” del loro lavoro. Giornalisti della carta stampata. Della televisione. Delle agenzie di stampa. Colleghi della stampa parlamentare. E colleghi con esperienze all’estero. Colleghi in posti di direzione.
A loro Matteo Angeli e Marco Michieli hanno chiesto come e che cosa è cambiato, nel ricordo della loro esperienza, e come e che cosa sta cambiando e cambierà ancora nel loro lavoro di giornalisti impegnati nel sempre più difficile compito di dare un senso ai fatti, anche quelli della politica, oggi divorati giorno dopo giorno, a volte nel solo giro di poche ore, da un ciclo della notizia sempre più breve.
Inevitabile il ricordo di una politica più solida, più complessa, più professionale, rispetto a quella che si osserva oggi. Nel libro si stagliano figure del passato, personaggi di spessore, più colti, più preparati, più consapevoli del loro ruolo e delle regole parlamentari, rispetto ai loro omologhi odierni. S’avverte anche nostalgia per tempi in cui la politica aveva peso ed era rispettata, quando certi politici potevano anche essere detestati, ma non erano ancora considerati senza distinzione membri di una casta.
Colpisce la lucidità con cui i nostri interlocutori raccontano se stessi nelle interviste di Angeli e Michieli, colpisce la consapevolezza di un ruolo cruciale – di filtro, di analisi, d’interpretazione dei fatti – che lo sviluppo e la diffusione esponenziale dei social mettono in discussione in nome di una disintermediazione che può produrre facilmente manipolazioni e deliberate fake news.
Il rischio maggiore di oggi resta però lo stesso dei tempi del “vecchio” giornalismo politico, quello di un linguaggio gergale, con l’assillo prevalente, anche nell’epoca d’internet, d’influire sui processi decisionali e sui politici più che d’informare un pubblico sempre più vasto. E in questo circuito di autereferenzialità, c’è anzi da chiedersi se i media influenzino davvero (se mai è stato vero…) i processi politici e i destini dei protagonisti della politica.
Le conversazioni sono state raccolte prima di Covid-19. Salvo pochi aggiornamenti, i testi sono gli stessi di allora, perché la lunga pausa imposta dalla pandemia ha congelato le questioni e le dinamiche raccontate dai nostri interlocutori, ponendo interrogativi che meriteranno tempo e riflessione specifici per avere risposta, quando ci sarà un effettivo ritorno alla normalità. E’ ragionevole prevedere che i processi trasformativi che sono il focus di questo volume avranno un’ulteriore accelerazione e diffusione, ma lungo le linee ben messe in luce nelle conversazioni condotte da Matteo Angeli e Marco Michieli. La postfazione di Andrea Martella è un “contro-canto” molto interessante, di politico esperto e, oggi, direttamente interessato alle vicende dell’informazione, per l’incarico che svolge nel governo, di sottosegretario all’editoria. La prefazione è di Guido Moltedo, direttore di ytali e giornalista parlamentare.


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RACCONTARE LA POLITICA | A cura di Matteo Angeli e Marco Michieli ultima modifica: 2020-10-06T17:40:42+02:00 da GUIDO MOLTEDO