Riprendiamoci la città

Manca del tempo alle prossime elezioni amministrative per il rinnovo del Sindaco e del consiglio comunale di Venezia e c’è chi pensa che non ci sia fretta di costruire una proposta alternativa a chi governa Venezia da quasi nove anni. Personalmente non sono di questo avviso e penso sia necessario favorire subito, e anzi accelerare, un processo di aggregazione di quanti vogliono mettersi al servizio di un progetto politico alternativo.
MICHELE MOGNATO
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Manca del tempo alle prossime elezioni amministrative per il rinnovo del Sindaco e del consiglio comunale di Venezia e c’è chi pensa che non ci sia fretta di costruire una proposta alternativa a chi governa Venezia da quasi nove anni.

Personalmente non sono di questo avviso e penso sia necessario favorire subito, e anzi accelerare, un processo di aggregazione di quanti vogliono mettersi al servizio di un progetto politico alternativo.

La città non è ferma, né “silenziosa”: si susseguono numerose le iniziative di associazioni, comitati, partiti e forze sociali che, nel merito, esprimono proposte nuove e una visione diversa dall’azione amministrativa attuale del sindaco e della sua giunta.

Questo patrimonio plurale di esperienze sociali, civiche, democratiche può dare vita a un’alleanza civica e politica, può porre le basi di un programma e individuare una o più candidature, per scegliere la persona che meglio possa interpretare il progetto di città a cui puntiamo per i prossimi anni.

Ho memoria dell’esperienza dell’ultima tornata elettorale del 2020 e penso che dobbiamo evitare di ripetere gli stessi errori. Dobbiamo evitare assemblee civiche che accendono grandi passioni ed entusiasmi ma che via via si “spengono” , così come i rituali tavoli programmatici interni, delle forze politiche. 

Percorsi legittimi, importanti ma che sono nati separati e hanno faticato ad intrecciarsi; tutti, in buona fede, convinti di parlare alla “città” ma incapaci, il giorno dopo, di decollare e incidere nel vivere quotidiano delle persone.

Ca’ Loredan e Ca’ Farsetti, sede del Comune di Venezia
Il Palazzo Podestarile, sede della Municipalità di Mestre Carpenedo

Dobbiamo evitare di riproporre un film dal finale già visto: una soluzione politica che, dopo una girandola di nomi e un collage programmatico senz’anima, individua una candidatura a pochi giorni dalla presentazione delle liste.

Evitiamo la fase del “prima” con assemblee e tavoli e la fase del “dopo” alla ricerca  di coalizione e programma, la mia idea è che alleanza civica e politica, programma e candidatura devono crescere e camminare insieme, da subito.

I partiti, i gruppi politici che sono stati all’opposizione in questi anni, dentro e fuori il consiglio comunale, in una parola la “politica”, si facciano promotori dell’incontro tra tutti coloro i quali vogliono generosamente impegnarsi per cambiare il governo della città. La politica apra il Comitato per l’alternativa,  raccogliendo idee, ascoltando, andando in tutte le strade, le calli, le piazze e i luoghi di vita, di studio e di lavoro delle persone.
Un lavoro diffuso può far nascere una coalizione forte, può costruire una comunità larga e radicata, con un progetto comune e candidature credibili.

Facciamo un passo in avanti, non possiamo stare fermi, abbiamo visto in queste ore quanto ci sia ancora da fare perché il vento cambi nel nostro Paese.

Riprendiamoci la città ultima modifica: 2024-03-13T16:44:49+01:00 da MICHELE MOGNATO
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