Ai turisti il garage dei veneziani. Una firma per fare retromarcia

scritto da YTALI
Condividi
PDF

Veneziani furenti di fronte all’ultima trovata. Sembra congegnata apposta per provocare reazioni di incredulità e rabbia. Alla faccia della residenzialità, alla faccia dei cittadini e di chi, nonostante tutto, lavora in città, ne alimenta l’economia, la sostiene con la propria presenza e attività. Per far posto alle auto dei turisti, si scoraggia in estate il parcheggio e la custodia delle auto degli abbonati nel Garage San Marco. Aumentando all’improvviso l’abbonamento nella stagione estiva. Si presume che una quantità consistente, più del solito, di visitatori e turisti arriverà a Venezia in automobile, essendo ancora prematuro e comunque ridotto l’arrivo via aereo. Di qui la genialata che irrita e indigna. Colpisce non solo i diretti interessati, ma anche chiunque abbia a cuore la sorte di Venezia, ne conosce le dinamiche e sa bene che la sua vita, la possibilità stessa che abbia un futuro fatto non solo turismo, è legato a tutte le azioni che ne consentano il funzionamento di città come le altre. E dunque, tra le altre cose, sia garantita la possibilità di poter parcheggiare la propria auto nelle immediate vicinanze della città.
Qui di seguito leggerete i particolari della notizia.
Alla fine della lettura potrete decidere se dare sostegno, con la vostra firma, a una petizione che porti alla cancellazione immediata della decisione, scrivendo a redazione@ytali.com.

Guido Moltedo, Giacomo Cucco, Marco Torres, Emilia Aimo, Maria Luisa Marton, Pier Luigi Olivi, Federica Pfaiffer, Tiziana Plebani, Miriam Silvestri, Tommaso Sambo, Rossana Leggieri, Carla Toffolo, Carlotta Cusinato, Giovanni Leone, Orietta Favaretto, Antonella Baretton, Michele Ometto, Michela Mascia, Anna Messinis, Raffaella Laurenti, Roberto Fattori, Lorenzo Bareato, Alberto Favaretto, Ristorante Osteria da Fiore (abbonati da trent’anni presso il Garage San Marco), Mario Santi, Maria Colombo, Maria Grazia Gagliardi, Roberta Lazzarini, Serena Cutrone, Andrea Contarini, Giovanna Michelini, Gianna Alberi, Erica De Rosa, Laura Lo Verso, Lorella Faber, Roberta Puccioni, Francesca Brandes, Laura Ravagnin, Rosanna Ravagnin, Silvio Testa, Marco Berrini, Sara Borrello, Giorgio Isotti, GP Cremonini, Cinzia Filoni,  Elena Zennaro, Paola Christel, Raffaella Di Graci, Anna Maria Mori, Paolo Benigni, Maria Grazia Fain Binda, Laura Fiori, Serena Capuano, Filippo Scarpa, Sara Albertini, Patrizia Brombo, Marco Broll, Michcela Oppo, Eugenio Facchin, Daniela Soreca, Valentina Nordio, Marco Molin, Filippo De Poli, Alessia Bajo, Matteo Marsilli, Kim Min Jung, Alessandro Lanza,

Gli abbonati del Garage San Marco, a Venezia, si sono visti recapitare via email una comunicazione della direzione con la quale li s’informava che “per i mesi di luglio, agosto e settembre 2021 il canone di abbonamento mensile attuale per le autovetture subirà un aumento di 100€+iva mensili”. Un aumento totale cioè di 120 euro per la sola stagione estiva, poiché poi “a partire dal mese di ottobre, riprenderà la normale tariffa” applicata. Per quanto la direzione abbia aggiunto che per l’intero trimestre o parte di esso sarà possibile sospendere l’abbonamento per poi riattivarlo, molti utenti hanno espresso rabbia e sconcerto per la decisione. Soprattutto perché durante la fase più dura del Covid-19 è proprio grazie agli utenti storici che la società ha continuato a ottenere dei profitti.

ytali è una rivista indipendente. Vive del lavoro volontario e gratuito di giornalisti e collaboratori che quotidianamente s’impegnano per dare voce a un’informazione approfondita, plurale e libera da vincoli. Il sostegno dei lettori è il nostro unico strumento di autofinanziamento. Se anche tu vuoi contribuire con una donazione clicca QUI

Che la decisione avvenga poi contemporaneamente all’ammorbidimento delle regole Covid, in vista di quella che molti sperano sia una fruttuosa stagione turistica, ha legittimamente sollevato il sospetto che la scelta della direzione sia volta meramente all’incasso estivo, a scapito dei residenti e di chi utilizza il Garage San Marco per lavoro.

La direzione ha dichiarato al Corriere del Veneto che si tratta di una scelta commerciale poiché “il prezzo dell’abbonamento è rimasto lo stesso dal 2008”. E aggiunge:

Senza l’adeguamento è di circa dieci euro al giorno, contro il costo ordinario di 39 per 24 ore. Con l’aumento l’abbonato spende dodici euro al giorno nel trimestre indicato.

E rivendica la possibilità di sospendere il canone “con la garanzia di conservare il posto”.

Il Garage San Marco – che conta novecento posti auto, poco meno della metà occupati da abbonati – è di proprietà di quattro società, che detengono ciascuna il 25 per cento delle quote. Si tratta della Finanziaria Iarafin, Jamafin, Finter e Nuova Berica, partecipate, secondo la Nuova Venezia, da note famiglie di imprenditori come Jarach e Di Panigai. È la famiglia Jarach che ha costruito il Garage nel 1954 “tra la Manifattura Tabacchi e l’area dell’Acquedotto, dove gli edifici erano stati bombardati nel corso della Seconda guerra mondiale”. Attualmente il presidente del consiglio di amministrazione è Fabio Parancola, secondo La Nuova Venezia “un finanziere piuttosto noto, di Padova, che qualche anno fa aveva cercato di comprare il Palazzo San Cassiano a Venezia”, mentre a Padova “è noto per l’operazione dell’acquisto del Plaza, storico hotel padovano in corso Milano”. L’amministratore delegato è invece il commercialista veneziano Giovanni Boldrin. Del cda fanno poi parte Giovanni Turrini, ex presidente del Garage San Marco, Paola Galligioni e l’avvocato Alfredo Bianchini.

Vista di Piazzale Roma dall’ottavo piano del Garage San Marco [da twitter Willy Baessato @napalmz]

L’interesse del Garage San Marco a un maggiore sviluppo turistico di Piazzale Roma, che inquieta molti residenti, si era già palesato quando lo scorso anno il Consiglio comunale aveva autorizzato con 22 voti favorevoli e 13 contrari il “Progetto di ampliamento del Garage San Marco a Venezia”, riconoscendone la pubblica utilità. Nonostante la Municipalità di Venezia-Murano-Burano avesse espresso parere contrario.

Il progetto è infatti molto contestato dalle associazioni ambientaliste e di difesa del territorio poiché prevede l’ampliamento della struttura esistente nell’area limitrofa, dove si trova la vecchia torre piezometrica dell’acquedotto, all’interno del complesso immobiliare Sant’Andrea, sede di Veritas, l’azienda multiutility pubblica dei servizi idrici e ambientali. Come riporta il sito del Comune di Venezia:

L’area interessata dall’intervento è stata ceduta dalla multiutility veneziana ai proponenti nel luglio 2011, con l’obiettivo di consentire l’ampliamento del garage. Un primo progetto, presentato pochi mesi dopo l’acquisto dell’area, non ha avuto seguito poiché era necessario attendere la revisione da parte del Ministero dei Beni Culturali del vincolo che impediva la demolizione della torre e concordare con lo stesso Ministero le caratteristiche dell’intervento. Il progetto attuale, ridimensionato rispetto al sedime inizialmente previsto per garantire il rispetto della cisterna interrata dell’acquedotto ottocentesco, prevede un ampliamento della struttura di circa 13mila metri quadri destinato a ospitare 451 nuovi posti auto rispetto agli 835 posti esistenti.

 Italia Nostra, per esempio, ha criticato il progetto

[…] sia per la distruzione di un bene di notevole interesse […] sia per il notevole aumento che avverrebbe di nuovi arrivi di automezzi, proprio sotto a quel People Mover realizzato per ridurre il traffico automobilistico. Con la creazione a Venezia di nuovi parcheggi e posti auto in città, si disattende la scelta degli anni passati di realizzare i terminal in terraferma e non all’interno della città.

Il nuovo progetto prevede che l’intero nuovo piano terra sia ceduto a Veritas per l’uso esclusivo a servizio della propria sede legale e operativa mentre il primo piano sarà riservato a servizio degli uffici giudiziari della Cittadella della Giustizia: circa quaranta posti auto, a prezzo agevolato, riservati a magistrati, a personale amministrativo degli Uffici giudiziari e ai componenti del Consiglio giudiziario. Dei quattrocento e dieci posti auto restanti, distribuiti su dieci piani, trenta nuovi posti auto saranno poi destinati ad abbonamento annuale da assegnare sulla base delle graduatorie. Il resto per i turisti.

Ai turisti il garage dei veneziani. Una firma per fare retromarcia ultima modifica: 2021-06-10T14:54:07+02:00 da YTALI

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

4 commenti

Avatar
Paola Giacomin 10 Giugno 2021 a 22:27

Zampino diel solito Brugnaro?

Reply
Avatar
Alberto Favaretto 11 Giugno 2021 a 13:23

Ci sentiamo stranieri nella nostra città ormai! Grazie!

Reply
Avatar
giunela 11 Giugno 2021 a 19:25

E’ notorio che certe categorie cerchino di arraffare il più possibile. Andate al Tronchetto.

Reply
Avatar
Giirgio Isotti 13 Giugno 2021 a 19:24

Decisione che penalizza i residenti

Reply

Lascia un commento