Di che mese sei? Non credi all’oroscopo, dai retta alle stagioni

La rivista "Time" rileva una correlazione tra il mese in cui siamo nati e i nostri caratteri, pregi e difetti.
di JOHN JAY DEER 19 aprile 2017

Di che segno sei? Il gioco interessa solo chi ci crede, o fa finta di crederci. Proviamo allora a porre la domanda in un altro modo, più “serio”, ma, di nuovo, assumendo che il momento della nascita influenzi i nostri comportamenti e, quindi, determini l’andamento di ogni singola nostra giornata.

Di che mese sei?

Se il giorno preciso della nascita, anzi l’ora precisa, interessa appunto astrologi ed estensori di oroscopi, e relativi seguaci, la stagione che ha dato inizio alla nostra vita interessa gli studiosi. Che hanno riscontrato una correlazione evidente tra il nostro temperamento, le nostre attitudini più frequenti e la stagione di nascita.

Vanno presi sul serio? La rivista Time, pur con qualche avvertimento al lettore, tra il serio e il faceto, ma spingendo sul primo tasto più che sul secondo, sembra voler dar credito a questi esperti. E siccome in America, e adesso non solo in America, si tende sempre più a medicalizzare, a psicologizzare, a psichiatrizzare atteggiamenti che, sia pur di un filo, sembrano fuoruscire dall’alveo della “normalità”, ecco che la faccenda slitta inevitabilmente verso etichettature  mediche, con i connotati inquietanti di una catalogazione degna di un centro diagnostico di disturbi mentali.

Ma stiamo al gioco.

La premessa posta dall’autore dell’articolo, Jeffrey Kluger, è che un’infinità di cose influenza lo sviluppo del bambino nel grembo. Il nutrimento materno certamente ha un ruolo. I bambini nati in periodi di carestia sono in genere più fragili di quelli nati nei periodi prosperi. Anche nel mondo sviluppato, dove c’è abbondanza di cibo, le diete della madri che sono povere di proteine o di vitamine C e D possono influire sullo sviluppo cerebrale, cardiaco e osseo. “La gestazione, in inverno, con giorni brevi e notti lunghe, possono causare disturbi stagionali dell’affettività (SAD)”, scrive Jeffrey Kluger.

Anche dopo la nascita, i bambini continuano a essere plasmati potentemente dal mondo intorno a loro.

Uno studio condotto nel 2010 con i topi ha trovato che i cuccioli nati e svezzati in una luce invernale simulata s’adattavano meno bene al cambiamento di luce estivo, mostrando abitudini alimentari e livelli di attività ridotti. Topi nati e cresciuti nella luce estiva non avevano problemi ad acconciarsi alle condizioni invernali. Lo studio che ne scaturisce sul cervello dei topi ha trovato che un gene che regola i ritmi circadiani è nel complesso meno attivo nei topi nati d’inverno.

Una raffica di studi recenti negli ultimi anni ha cercato di estendere questi rilevamenti agli umani. I ricercatori hanno “profilato” i temperamenti degli studenti universitari e degli adulti risalendo alle stagioni della loro nascita, alla ricerca di pattern stagionali ricorrenti.

Queste le conclusioni di Kluger:

Primavera Complimenti. Marzo, aprile e maggio, chi è nato in uno di questi mesi è ai livelli alti nella scala dell’ipertimia, intendendo per ipertimia un ottimismo generale, la capacità di vedere ogni “down” come il preludio a un “up”, un insuccesso negli affari come il tragitto verso il boom. Ma c’è il rovescio della medaglia: i nati in primavera sono anche più suscettibili dell’esatto opposto dell’ipertimia: la depressione. Il grado zero di questa condizione – secondo uno studio condotto nel Regno Unito nel 2012 su 58.000 soggetti – è tra i nati a maggio. I nati a novembre hanno i livelli più bassi di depressione.

Estate Buone nuove per i nati a giugno, luglio e agosto. Niente disordine affettivo stagionale (SAD, la cosiddetta “depressione d’inverno”), certo non quello causato dai livelli di luce dopo la nascita, per quanto possa esserci qualche conseguenza dei precedenti mesi di gravidanza, dicembre, gennaio e febbraio. I nati in estate hanno le stesse caratteristiche ipertimiche dei nati in primavera, ma possono essere compensate dalla ciclotimia, il rapido avvicendarsi di umori alto e basso. Il che non è probabilmente un segno di disturbo bipolare, essendo le diagnosi di bipolarismo tra le meno frequenti tra i nati ad agosto.

Autunno Per chi crede agli astri, l’equilibrio, in generale, dei nati in autunno sembra dar loro ragione confermando che il segno della bilancia ha qualcosa a che vedere con la stagione. Che la ragione sia l’abbonandanza di sostanze nutrienti disponbili nel periodo del raccolto o il fatto che le tipiche malattie dell’inverno e le lunghe notti non siano ancora arrivate, fatto sta che i nati in autunno non solo godono di bassi livelli di depressione, ma analogamente sono meno propensi a sviluppare disturbi bipolari. L’unico neo la loro tendenza all’irritabilità.

Inverno Tra le sfide con cui vedersela per i nati in inverno ci sono più alti livelli di schizofrenia, disturbo bipolare, SAD e depressione. Brutt’affare, ma c’è anche qui il rovescio della medaglia. I bambini nati in inverno sono meno irritabili di quelli nati in autunno. E secondo uno studio compiuto, sì, su un piccolo campione, di trecento star, gennaio e febbraio sono i mesi giusti per nascere e diventare famosi, dal momento che c’è una correlazione tra questi mesi e la creatività e la capacità di risolvere creativamente i problemi.

Avete preso troppo sul serio queste correlazioni?

L’autore avverte premuroso che niente di tutto questo implica che i genitori dovrebbero cercare di sintonizzare il momento della nascita dei loro figli con le caratteristiche stagionali suddette. Né significa che nascere in un certo mese abbia un significato esaustivo.

Ci sono tanti pessimisti irritabili nati a marzo e un sacco di nati a ottobre la cui bilancia è sempre squilibrata. In definitiva, la vostra personalità è il frutto delle esperienze fatte nel corso di tutte le stagioni più che della stagione della vostra nascita.

Di che mese sei? Non credi all’oroscopo, dai retta alle stagioni ultima modifica: 2017-04-19T19:42:35+00:00 da JOHN JAY DEER

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