Trump pericoloso. Escluso dai briefing dell’intelligence

Secondo il presidente Biden l'ex presidente repubblicano è inaffidabile. Ma non è il solo ad avere dei dubbi. Esperti di sicurezza temono che i suoi debiti lo espongano a possibili scambi di informazioni in cambio di soldi.
scritto da YTALI
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In alcuni stralci della prima intervista di Biden come presidente (che andrà in onda oggi su CBS), il neoeletto presidente americano ha espresso la propria contrarietà all’accesso da parte di Donald Trump ai rapporti dell’intelligence americana. La motivazione sarebbe l’inaffidabilità dell’ex presidente repubblicano, più volte dimostrata nel passato. 

La scelta di consentire l’accesso agli ex presidenti ai documenti dell’intelligence dipende totalmente da Biden. Anche se la richiesta iniziale dovrebbe pervenire da Trump stesso. Ad oggi a nessuno degli ex presidenti (e vice) in vita è stata rifiutato l’accesso ai documenti dei servizi segreti. Sarebbe la prima volta che accade. I rapporti dei servizi segreti sono di solito accessibili agli ex presidenti poiché dovrebbero assistere il presidente in carica, in caso questo dovesse richiedere il consiglio. 

La portavoce della Casa Bianca ha successivamente specificato che ogni richiesta di accesso ai briefing da parte del presidente Trump sarà presa in considerazione. Ma ovviamente si riserveranno la possibilità di declinare la richiesta, qualora la ritenessero inopportuna.

Anche se ad oggi Trump non ha presentato alcuna richiesta, è noto che nel passato il presidente non amasse i briefing dei servizi segreti, che arrivano ogni mattina sul tavolo del presidente in carica. Spesso non li leggeva e ne era informato, brevemente, attraverso una rapida esposizione orale, due o tre volte la settimana. Non voleva inoltre sentire informazioni negative che concernessero la Russia.

David Priess, un ex agente Cia che forniva questi rapporti a Bush padre, una volta lasciata la Casa Bianca, ha dichiarato al Washington Post:

Tradizionalmente, questi briefing servono per tenere gli ex presidenti informati per essere consiglieri fidati dell’attuale presidente e, se necessario, per offrire una prospettiva durante una crisi internazionale o prima di negoziati ad alto livello con un leader straniero, per esempio.

Attualmente questi briefing vengono dati regolarmente a Jimmy Carter, Bill Clinton, George W. Bush e Barack Obama. 

Il President’s Daily Briefing

Su Trump però esperti di sicurezza nazionale temono delle sorprese, se avesse accesso a questi documenti. Sul New York Times David Sanger ha ricordato che, durante la sua presidenza, Trump ha spesso fatto un uso distorto delle informazioni riservate:

Poco dopo aver licenziato il direttore dell’Fbi James Comey nel 2017, Trump raccontò al ministro degli esteri e all’ambasciatore russi di un rapporto dell’intelligence altamente riservato sullo Stato islamico che proveniva da Israele. Gli israeliani erano indignati. Più tardi, Trump ha scattato una fotografia con il suo telefono di un’immagine satellitare classificata che mostrava un’esplosione di una rampa di lancio missilistica in Iran. Alcune parti dell’immagine sono state poi oscurate, ma la rivelazione ha fornito agli avversari delle informazioni – che potrebbero aver avuto comunque – sulle capacità dei satelliti di sorveglianza americani.

Douglas Wise, ex vicedirettore della Defense Intelligence Agency, ritiene invece che i debiti di Trump siano la sua grande vulnerabilità. Gran parte del debito dell’ex presidente è detenuto da istituzioni finanziarie e Wise teme che i proprietari del debito di Trump – o attori internazionali come Putin – possano utilizzare la capacità di liberarlo dai debiti per ottenere informazioni riservate.

Trump pericoloso. Escluso dai briefing dell’intelligence ultima modifica: 2021-02-07T13:44:46+01:00 da YTALI

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