[CHAPEL HILL, NC]
Tutti noi, americani di una certa età, ricordiamo ancora lo shock dell’attentato al Murrah Federal Building del 19 aprile 1995. Allora, ai tempi di Janet Reno e Waco, c’era, tra le altre cose, una crescente consapevolezza che l’ostilità nei confronti del governo – un sentimento in una certa misura antico quanto il paese stesso – stava metastatizzando in qualcosa di più organizzato e minaccioso. Le milizie armate che si addestravano per l’offensiva finale contro un governo tirannico erano reali, ma in qualche modo sembravano ancora molto remote. Poi, a un certo punto, ecco Timothy McVeigh che decide che, a suo avviso, ormai il troppo è troppo e che è giunto il momento di agire.
Sappiamo quale fu il terribile risultato.
Per quanto spaventoso, c’era ancora qualcosa di paradossalmente rassicurante in Oklahoma City. McVeigh fu ritratto come un “lupo solitario”, che agiva con un solo socio, ed entrambi erano esperti di armi ed esplosivi. Passarono mesi a organizzare l’attacco e a costruire la bomba.
Quindi, nonostante la violenza estrema – e la consapevolezza che una parte della popolazione effettivamente la sostenesse – all’epoca non sembrava una vera minaccia esistenziale. Era un’anomalia: quante persone potevano eseguire una cosa del genere o essere abbastanza motivate da farlo?
Ciò che non colsi all’epoca, però, era come l’ideologia di McVeigh si basasse essenzialmente su due pilastri principali che derivano da una semplice assunto: il governo degli Stati Uniti è un regime repressivo e corrotto in cui si sono infiltrati elementi ostili esterni che utilizzano politici di spicco per rovesciare l’America. Da ciò discendono due rimedi altrettanto semplici: 1) le istituzioni responsabili di questa azione corruttiva, vale a dire gli stessi enti governativi, devono essere distrutte, e 2) le persone responsabili della gestione di tali enti sono per definizione traditori e come tali sono soggetti a esecuzione sommaria.
McVeigh fu giustiziato per il suo crimine, ma questa ideologia, che ovviamente precede di molto l’attentato di Murrah, non ha fatto che crescere e diffondersi con Internet e con gli anni di Obama. Questo è risaputo e, purtroppo, conoscendo la società americana, era praticamente inevitabile.
Ciò che non era inevitabile, ma neppure prevedibile, è però che questa ideologia sia ora diventata il nucleo ideologico del Partito Repubblicano negli Stati Uniti.
Per dimostrarlo, non dobbiamo andare oltre i confini del mio stato natale, la Carolina del Nord, dove Michele Morrow, una donna completamente sconosciuta e senza alcuna esperienza in politica, istruzione o gestione, ha sconfitto il repubblicano in carica nella corsa alle primarie per la carica di assessore dello stato alla pubblica istruzione, con un comodo margine di vanataggio del quattro per cento.

In apparenza, Morrow non ha fatto altro che mettere in scena il classico copione anti-woke che abbiamo visto utilizzato più e più volte all’interno del Grand Old Party, dove i politici di solido orientamento conservatore sono estromessi dai puri e duri che competono alla loro destra, accusandoli di “non essere abbastanza conservatori”. Si è candidata in opposizione alla diversità, all’equità e a un sistema d’istruzione inclusivo – o a qualsiasi finanziamento aggiuntivo – nella scuola pubblica. Le scuole della Carolina del nord, a sentire Morrow, stanno portando avanti agende di sinistra sulle questioni LGBTQ e sull’uguaglianza razziale.
Eppure basta uno sguardo appena sotto la superficie di questa facciata e si rivela un’animosità molto, molto più profonda, da parte di Morrow, nei confronti proprio di quell’istituzione per la cui guida cerca di farsi eleggere. Infatti, la candidata, residente a Cary, che non ha mai avuto nessuno dei suoi figli iscritto alle scuole pubbliche della NC, ha definito le scuole dello stato “centri di socialismo” e “centri di indottrinamento”, e ha esortato i genitori a non mandarvi i propri figli, facendo eco alla stessa retorica a cui ricorre il candidato repubblicano alla carica di governatore, il vicegovernatore Mark Robinson (che s’è guadagnato la sua parte di fama per aver citato Stalin e Hitler, tra le altre cose).
La soluzione proposta da Morrow a questo problema rivela il primo pilastro dell’ideologia sottostante: l’istituzione stessa deve essere distrutta, ma questa volta dal suo interno.
In un discorso elettorale, lo scorso febbraio, Morrow ha proposto un emendamento costituzionale per abolire il Consiglio statale per l’istruzione, che stabilisce politiche e procedure riguardanti le scuole pubbliche nello stato. L’eliminazione del consiglio porrebbe il controllo diretto sull’agenda educativa dello stato sotto l’assessore competente e il legislatore dello stato, che attualmente è controllato dai repubblicani.
In altre parole, l’agenda di Morrow è quella di ridurre le NC Public Schools a braccio politico del Partito repubblicano, sotto il controllo dell’Assemblea generale (che, tra parentesi, ha ridisegnato i distretti elettorali per garantirsi una super-maggioranza permanente).

Per quanto riguarda il secondo pilastro, Morrow ha espresso a voce alta le sue opinioni su quel fronte, sia prima sia dopo aver portato i figli al raduno Stop the Steal (Basta ruberie), a Washington DC il 6 gennaio 2021, momento in cui si dichiarava convinta “che decine di migliaia di truppe cinesi erano di stanza in Canada per invadere gli Stati Uniti per aiutare Joe Biden a diventare presidente”. Infatti, secondo la CNN, Morrow ha alluso in modo inquietante all’esecuzione per tradimento di democratici di primo piano, tra cui la parlamentare del Minnesota Ilhan Omar, il governatore della Carolina del Nord Roy Cooper, l’ex governatore di New York Andrew Cuomo, Hillary Clinton, il senatore Chuck Schumer e altre personalità di spicco come Anthony Fauci e Bill Gates.
Preferisco un video Pay Per View di lui davanti al plotone di esecuzione,
ha scritto Morrow in un tweet del maggio 2020, rispondendo a un utente che condivideva una teoria del complotto che proponeva di mandare Obama in prigione a Guantanamo Bay.
Non voglio sprecare un altro centesimo per sostenerne l’esistenza. Potremmo anzi riprenderci un po’ di soldi trasmettendo in televisione la sua morte.
In un altro commento, Morrow ha proposto di uccidere Biden, che all’epoca era presidente-eletto, nel dicembre 2020, e aveva dichiarato che avrebbe chiesto agli americani di indossare la mascherina anti-covid per cento giorni:
Mai. Dobbiamo seguire i dettami della Costituzione e UCCIDERE tutti i TRADITORI!!! #JusticeforAmerica
Proprio come Timothy McVeigh, Morrow è convinta che il governo degli Stati Uniti sia stato infiltrato da estranei – ma ora si tratta specificamente del “Deep State” e dei musulmani, come affermano esplicitamente le sue dichiarazioni pubbliche sui social media:
B.O. [Barack Obama] era un burattino del Deep State e del movimento musulmano per distruggere la nostra Repubblica Costituzionale. Non possiamo arrenderci finché TUTTI i colpevoli non pagheranno la pena più alta per i loro crimini… I globalisti del DEEP STATE e gli estremisti musulmani, intenzionati a distruggere l’America, hanno messo Omar e MOLTI altri nel nostro governo.
A differenza di Timothy McVeigh, però, Michele Morrow fa parte di una nuova ondata che porta avanti questa ideologia in tutti i livelli di governo degli Stati Uniti, locale e federale. La sua prima campagna (senza successo), va ricordato, è stata per il Wake County School Board, solo due anni fa. Il meccanismo in atto in tutta l’America rurale che sta facendo sì che ciò accada, alimentato dal denaro illimitato stanziato nelle campagne politiche dal fatidico caso Citizens United alla Corte Suprema anni fa, sta chiaramente facendo passi in avanti, e ciò è dovuto a un altro semplice, incontestabile fatto: le persone votano per i loro candidati.
443.550 abitanti della Carolina del Nord hanno votato per Morrow alle primarie, ovvero circa il 25 per cento degli elettori che effettivamente sono andati alle urne, in un’elezione che ha visto un’affluenza complessiva del 24 per cento, abbastanza nella media. Ciò è bastato per sconfiggere un rivale di esperienza nel suo stesso partito. Quindi, non importa come un candidato come Morrow sia riuscito a condurre una campagna praticamente senza esperienza e letteralmente senza soldi – ecco un’altra domanda molto interessante in sé e per sé – la semplice realtà è che un numero considerevole di persone compra ciò che gli è venduto, e così facendo, ha contribuito a rivelare la vera natura del Nuovo GOP di oggi. Questa dottrina della distruzione condotta sotto le parvenze di una guerra culturale non utilizza più bombe vere per distruggere le istituzioni che temono e odiano. Se la cavano molto bene operando all’interno del sistema.
Per quanto riguarda l’altro pilastro, a me pare che la volontà di ricorrere alla violenza reale, fisica e personale tra gli aderenti a questa ideologia sia stata resa esplicita e concreta in molti modi, arrivati a questo punto, e ho pochi motivi per dubitare che, se il nuovo GOP riuscirà a costruire il suo oscuro impero teocratico, io, la mia famiglia e molti dei miei amici saremo considerati traditori.
Michele Morrow ha aggiunto un hashtag particolarmente inquietante a uno dei suoi post inveendo contro la presunta cospirazione del Deep State/musulmana per rovesciare gli Stati Uniti: #ToleranceIsDeadly [la tolleranza è mortale]. Una sintesi agghiacciante di una visione del mondo letale. Questa donna non solo vuole imporre una politica su come ogni bambino nel sistema di istruzione pubblica dello stato debba ricevere l’istruzione, ma ora è a un passo da un’elezione che le consentirà di fare esattamente questo.
Una minaccia da prendere molto sul serio.


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