“Viaggia, divertiti, rispetta”. L’Anno del turismo sostenibile

Ecco perché le Nazioni Unite hanno scelto questo tema per il 2017
scritto da MARTA SOLIGO

[LAS VEGAS]
Il 6 novembre l’Unwto (United Nations World Tourism Organization, anche conosciuta come Organizzazione mondiale del turismo) ha pubblicato il barometro del turismo internazionale relativo al periodo gennaio-agosto 2017.

A colpire sono i dati dei mesi di luglio e agosto, durante i quali, per la prima volta nella storia, il numero di viaggiatori internazionali ha raggiunto il record di trecento milioni.

Tra gennaio e agosto il turismo internazionale è aumentato del sette per cento rispetto all’anno precedente e, prevedendo una crescita costante anche negli ultimi mesi dell’anno, il 2017 marca l’ottavo anno consecutivo di aumento continuato del mercato turistico.

Il logo dell’Organizzazione mondiale del turismo

Buone notizie per l’Europa, che registra un incremento dei flussi internazionali dell’8 per cento, preceduta solo dall’Africa che si aggiudica il nove per cento. Il vecchio continente è seguito dalla zona Asia-Pacifico con un aumento del sei per cento, mentre gli ultimi in classifica sono Medio Oriente (+cinque per cento) e le Americhe (+tre per cento).

Puntando la lente di ingrandimento sull’Europa, si nota che la medaglia d’oro degli arrivi internazionali va alle regioni mediterranee-meridionali, che verificano un aumento del dodici per cento.

Dopo un 2016 debole, l’Europa occidentale si aggiudica l’argento con un incremento del 7 per cento. Terzo posto al Nord Europa, che con un 6 per cento batte il 4 per cento delle regioni dell’Europa centrale.

Guardando ai dieci mercati “top”, l’Unwto sottolinea la velocità di crescita in termini di spesa della Cina (+dodici per cento) e della Corea del Sud (+dodici), che precedono l’otto per cento degli Stati Uniti e il sette per cento del Canada. I dati, in questo senso, vedono anche un incremento tra il cinque per cento e il tre per cento in Italia, Germania, Inghilterra, Australia e Hong Kong (Cina), seguiti dall’uno per cento della Francia.

Importanti anche i numeri relativi a quelle regioni che dopo anni di declino iniziano a generare flussi turistici verso l’estero. Tra questi ci sono il 35 per cento del Brasile e il 27 per cento della Russia.

Tirando le somme, tra gennaio e agosto di quest’anno gli arrivi internazionali in tutto il mondo hanno toccato la cifra di 901 milioni. Un dato da capogiro che marca un anno importante per il settore dei viaggi.

La sede dell’Unwto, a Madrid

Il 2017, infatti, è l’Anno internazionale del turismo sostenibile, promosso proprio dall’Unwto con il motto “Travel, Enjoy, Respect” (“Viaggia, divertiti, rispetta”).

Taleb Rifai, segretario generale dell’Unwto, si dichiara soddisfatto, dichiarando che il turismo è fondamentale in termini di economia e mercato del lavoro, essendo il motore che contribuisce a migliorare la qualità della vita per milioni di persone nel mondo.

L’Anno internazionale del turismo sta terminando e dobbiamo riflettere su come garantire la sostenibilità anche dopo il 2017. Dobbiamo massimizzare in benefici socio-economici del turismo, portando al minimo qualsiasi impatto negativo sulle comunità locali e sull’ambiente. Questa deve essere la nostra priorità nei prossimi anni, e istituzioni, aziende e turisti devono contribuire a questo comune obiettivo,

dichiara Rifai.

E a chi chiede perché le Nazioni Unite abbiano scelto il turismo sostenibile come tema per il 2017, l’Unwto fornisce la risposta in cinque punti chiave.

Prima di tutto, il turismo aiuta a garantire una crescita economica inclusiva e sostenibile. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che il turismo rappresenta il dieci per cento del Pil mondiale, nonché il sette per cento delle esportazioni globali.

In secondo luogo, il mercato dei viaggi contribuisce alla riduzione della povertà e della disoccupazione, promuovendo lo sviluppo sociale.

A livello globale, un’occupazione su quattro è nel mercato dei viaggi, che sta diventando la categoria di esportazione più grande in diversi paesi in via di sviluppo. La previsione è che, nel 2030, 57 per cento degli arrivi turistici internazionali si verificherà in economie emergenti.

L’Unwto, inoltre, fornisce un dato fondamentale, dichiarando che il numero di donne che lavorano nel turismo è quasi il doppio rispetto agli altri settori.

Il terzo punto chiave riguarda l’ambiente, e l’Unwto chiede al settore uno sforzo nel garantire una riduzione del cinque per cento delle emissioni di anidride carbonica. Parlando di efficienza delle risorse, protezione ambientale e cambiamenti climatici, l’Organizzazione mondiale per il turismo spiega come il turismo debba lavorare guardando al futuro. Prevendendo 1.8 miliardi di turisti internazionali nel 2030, il settore deve essere in grado di gestire i flussi attraverso la sostenibilità culturale e ambientale.

Al centro del quarto punto c’è l’importanza dei beni culturali. Secondo L’Unwto, infatti, il turismo promuove una maggiore consapevolezza sul valore dei beni culturali e aiuta a preservare le tradizioni, promuovendo la diversità.

La scena del teatro di Palmira, prima della distruzione da parte dell’Isis

Questo punto è particolarmente importante, perché la distruzione dei beni culturali—pensiamo per esempio a quello che ha fatto l’Isis in Siria—negli ultimi anni è diventata oggetto di numerosi dibattiti.

Ripetere che l’importanza del patrimonio come testimone vivo della memoria collettiva non è mai abbastanza, e da anni le Nazioni Unite si battono su questo fronte.

Anche l’ultimo punto è particolarmente attuale, riguardando tematiche quali la pace e la sicurezza.

L’Organizzazione mondiale del turismo vede nel settore un’occasione per abbattere le barriere e creare dei ponti tra i turisti e la comunità locale, promuovendo la pace. Inoltre, l’Unwto definisce il turismo come un fenomeno in grado di creare punti d’incontro in termini di diplomazia.

Se dovessimo riassumere le linee guida di dell’Unwto per questo Anno del turismo sostenibile, potremmo semplicemente dire che il turismo è un settore più che mai in espansione e che tutti i soggetti coinvolti devono impegnarsi affinché ci sia uno sviluppo sostenibile.

Si tratta di una sostenibilità ambientale e culturale che non possiamo trascurare, soprattutto in un momento storico come questo.

“Viaggia, divertiti, rispetta”. L’Anno del turismo sostenibile ultima modifica: 2017-11-08T17:00:57+00:00 da MARTA SOLIGO

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