Com’era e si rappresentava l’antica Roma

All’interno delle Terme di Traiano sono emersi un affresco e un mosaico dagli scavi iniziati molti anni fa, alla fine degli anni Novanta.
LUNA MOLTEDO
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Roma non smette mai di incantare con i tesori che emergono dal suo sottosuolo. Nel cuore di Roma, nel Rione Monti tra San Pietro in Vincoli, la facoltà di Ingegneria de la Sapienza prospiciente il parco del Colle Oppio e il Colosseo sono emersi un affresco e un mosaico dagli scavi iniziati molti anni fa, alla fine degli anni Novanta. E solo adesso saranno accessibili al pubblico, perché, per fortuna, sono stati musealizzati così da poter rendere fruibile una parte del patrimonio culturale scoperto.

Il restauro della Città Dipinta e del Grande Mosaico, all’interno delle Terme di Traiano a Colle Oppio racconta anche la straordinarietà di una città in cui ogni intervento sul patrimonio può riportare alla luce nuovi frammenti di storia e arricchire la conoscenza del nostro passato. È importante la valorizzazione e la musealizzazione ma anche la manutenzione del parco-gioello Colle Oppio, nel cuore della Capitale, troppo spesso trascurato e lasciato all’incuria. Speriamo che questa valorizzazione di una porzione delle Terme di Traiano porti anche ad una maggiore manutenzione del verde pubblico del parco di Colle Oppio che custodisce oltre alla Domus Aurea e alle Terme di Traiano molti reperti storici e archeologici.

Da sabato 12 settembre aprono al pubblico le visite all’esedra sud-occidentale delle Terme di Traiano che conserva ancora la memoria della sua funzione culturale: le due file di nicchie erano probabilmente destinate ad armadi per libri e documenti, mentre i gradoni dovevano accogliere chi partecipava a letture e riunioni pubbliche. Davanti all’esedra correva il portico sorretto dalla galleria sotterranea che custodisce la Città Dipinta e il Grande Mosaico. Una stratificazione unica, nella quale si leggono, nello stesso luogo, le diverse fasi della storia monumentale del Colle Oppio, dall’età neroniano-flavia al grande impianto termale traianeo (I-II secolo d.C.).

Terme di Traiano

La Città Dipinta è un affresco che raffigura una città cinta da mura e torri, con edifici rappresentati in prospettiva. E la decorazione appartiene a un edificio precedente alla costruzione delle Terme di Traiano ed è databile al I secolo d.C.

Il Grande Mosaico è un’imponente decorazione parietale appartenente a un’ampia sala sulla quale si affaccia un ninfeo. Le indagini archeologiche della Soprintendenza hanno consentito di riportare alla luce un’ulteriore fascia decorata a mosaico, con una veduta di città portuale formata da una serie di edifici probabilmente affacciati sul mare e riconducibili al motivo delle cosiddette “ville marittime”. 

L’affresco e il mosaico sono emersi all’interno delle grandiose Terme di Traiano, inaugurate nel 109 d.C. sul Colle Oppio, opera dell’architetto di fiducia dell’imperatore Traiano (98-117 d.C.), Apollodoro di Damasco. Il complesso, orientato Nord-Est/ Sud-Ovest sorge su un ampio terrazzamento artificiale di circa sei ettari di estensione, che interra le costruzioni precedenti (tra cui quelle della Domus Aurea neroniana) utilizzate come fondazioni. La Città Dipinta è uno degli elementi più suggestivi che si incontrano nella galleria sotterranea, scoperto nel 1998 durante alcuni scavi archeologici iniziati otto anni prima. Sotto le Terme di Traiano corre una lunga galleria, comunemente nota come criptoportico, costruita dagli architetti di Traiano che serviva da fondazione della struttura stessa. E lì è stato conservato per secoli un ampio tratto di intonaco affrescato con la raffigurazione di una città cinta da mura turrite. E non solo: nel 2004 si scoprì un passaggio apertosi nella volta di copertura della galleria che aveva conservato su una parete una grande porzione di mosaico figurativo.

Queste meraviglie saranno visitabili sabato 12 e domenica 13 settembre con visite guidate gratuite, in italiano e su prenotazione. Dal 2 ottobre le aperture saranno previste dal venerdì alla domenica, con sei turni al giorno, alle 10, 11, 12, 13, 14 e 15. La prenotazione è consigliata allo 060608.

Com’era e si rappresentava l’antica Roma ultima modifica: 2026-09-09T19:53:16+02:00 da LUNA MOLTEDO
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