Yemen. Il Nyt denuncia le bombe “made in Sardegna”. Ma ytali ne aveva già parlato

Il quotidiano newyorchese dà la sveglia alla stampa italiana, rimasta finora silente sulla questione, con le sole eccezioni della nostra rivista e di Avvenire.
scritto da Matteo Angeli

Finalmente arriva la denuncia del New York Times, che pubblica sulla prima pagina della sua versione online un video che spiega come bombe fabbricate in Sardegna siano state usate dall’Arabia Saudita nella guerra in Yemen, non solo contro i combattenti Houthi sciiti, ma anche contro i civili.

Secondo il quotidiano newyorchese, il nostro paese starebbe “approfittando” della guerra per rafforzare la sua industria bellica. Le bombe incriminate sono prodotte nello stabilimento della RWM Italia in Sardegna (foto di copertina), a Domusnovas, nella provincia di Carbonia-Iglesias.

Il governo italiano sta violando le leggi nazionali e internazionali?

questa la domanda più che lecita che si pone il Nyt, che rompe il silenzio su una storia finora ignorata dalla stampa italiana, con le sole eccezioni di ytali Avvenire.

Il reportage del Nyt

Nei mesi scorsi, la nostra testata aveva dedicato ampio spazio alla vicenda delle bombe prodotte in Sardegna e utilizzate dai sauditi nella guerra in Yemen, attraverso l’inchiesta di Giorgio Frasca Polara, che potete ritrovare suddivisa negli articoli che seguono.

1Armi italiane all’Arabia Saudita. Il governo risponda. 22 maggio 2017 – Non partono soltanto dalla Sardegna le armi destinate alla penisola arabica, con la certezza in molti casi – come abbiamo documentato a ottobre dell’anno scorso e a gennaio di quest’anno – che le sfacciate spedizioni di enormi carichi di micidiali bombe MK80 e di altri strumenti di guerra siano destinate, pronube il governo italiano, a rifornire l’Arabia Saudita nel quadro di quella “Tempesta decisiva” destinata a bombardare continuamente il già devastato Yemen. No, carichi di armi e di mezzi partono anche dal porto di Piombino, identica generica destinazione (la penisola arabica) ma stavolta senza ancora la certezza che finiscano anch’esse per rifornire la coalizione guidata da Riyadh e diretta ad alimentare l’aggressione allo Yemen. (continua a leggere).

Bomba prodotta alla RWM di Domusnovas

2Dalla Sardegna al Golfo per uccidere civili. 20 giugno 2017 – Ci risiamo con le maxispedizioni dall’Italia di micidiali bombe destinate all’Arabia Saudita per seminare morte e distruzione nello Yemen. Partenza, come al solito, dalla Sardegna: è là, a Domusnovas, che una società, formalmente italiana (la RWM-Italia) che fa parte del gruppo tedesco RW, fabbrica i potentissimi ordigni Mk per conto della Germania che ufficialmente condanna il regime saudita e non si sporca le mani. (continua a leggere)

3Il made in Italy di cui vergognarsi (infatti il governo tace). 24 luglio 2017 – E due. Appena pochi mesi dopo l’incontro a Riyadh della ministra della difesa italiana, Roberta Pinotti, con il suo omologo saudita, ora è stata la volta del ministro degli esteri della stessa Arabia Saudita, Adel al-Jubeir, che è stato ricevuto con tutti gli onori alla Farnesina dal suo omologo italiano, Angelino Alfano. Perché così frequenti incontri? Qual è la materia tanto interessante (e riservata: i comunicati dei due vis-à-vis si sono limitati all’annuncio e alla ovvia “cordialità”) da motivare questi insistiti rapporti? (continua a leggere)

Mauro Pili

4Sardegna, la fabbrica della morte al servizio di Germania e sauditi. 6 settembre 2017 – Un episodio denunciato da Mauro Pili, ex presidente della regione Sardegna e ora deputato del gruppo misto, conferma l’assoluta segretezza e la violazione di tutte le norme di sicurezza nel trasporto delle micidiali bombe MK80 dalla Sardegna (luogo di produzione) presumibilmente a Riyadh per rifornire i bombardieri dell’aviazione dell’Arabia Saudita nelle loro missioni criminali contro lo Yemen. (continua a leggere)

5Armi a Riyadh. Un voto per continuare a uccidere. 4 ottobre 2017 – C’è purtroppo un ennesimo e assai grave seguito dello sporco traffico di armi (bombe in particolare, ma non solo) dall’Italia all’Arabia Saudita che se ne serve per alimentare la guerriglia nello Yemen provocando distruzioni e, sin qui, l’uccisione di almeno diecimila civili.
Il seguito è questo: una mozione di esponenti alla sinistra del Pd chiedeva che il governo disponesse l’immediato embargo della esportazione di armi italiane al governo feudale di Riyadh: qualcosa come 427 milioni di euro solo l’anno scorso. Ebbene, la mozione è stata respinta con 301 voti (soprattutto di Forza Italia e del Pd), 120 a favore, un astenuto. (continua a leggere)

Yemen. Il Nyt denuncia le bombe “made in Sardegna”. Ma ytali ne aveva già parlato ultima modifica: 2017-12-29T20:55:53+00:00 da Matteo Angeli

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