[ENEGO, VI]
”Per non morir di freddo”, un titolo e un argomento che sembra cadere a fagiolo visto il periodo che stiamo vivendo. Quel freddo che sta arrivando con l’avvicinarsi dell’inverno, un inverno che cent’anni fa faceva paura, ci si riscaldava con queste stufette in ghisa di varie forme e dimensioni, calzettoni di lana prurigginosa e una mantella grigioverde che poco riparava dal clima rigido e dal gelo che avanzava e portava assideramenti e morte.
Le stufette, così preziose, così utili, così quotidiane, chicca del competente collezionista Michele Cerato, che ne espone una miriade, raccolte nella sua carriera da appassionato della storia della Grande Guerra. Una mostra dove non possono mancare i diorami che incorniciano e spiegano i vari oggetti, una fila di skiatori che, tra la neve si dirigono verso una baracca di fortuna e portano legna, materiale e il necessario per scaldarsi, in un inverno che non perdona.
Occhio di riguardo alla figura della donna, protaganiste importantissime, ma alle volte sottovalutate e dimenticate. Madri, mogli, figlie, che mettevano a repentaglio le loro vite per aiutare soldati sconosciuti, portando vettovaglie, rifornimenti, un sorriso nel grigiore della guerra.
Questa esposizioe ricca di storia ed emozioni, è completata da cartellonistica illustrativa e didattica, rivolta soprattutto alle scuole e oggi ancora più per gridare CONOSCERE PER NON DIMENTICARE.
La mostra voluta dall’attiva e frizzante Pro Loco di Enego, sarà aperta dal 16 ottobre al 6 novembre, nei weekend presso la saletta superiore della Pro Loco.



ytali.com ringrazia Sara Peruzzo per le informazioni e per le immagini qui pubblicate.

La piccola Enego racconta la Grande guerra


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